Il Manifesto

Insieme per contrastare la povertà energetica

Fondazione Banco dell’energia ha creato una rete di imprese, associazioni di categoria, organizzazione del Terzo Settore, referenti istituzionali e altri stakeholder che condividono gli stessi valori per sensibilizzare l’opinione pubblica e mettere in campo azioni concrete per fronteggiare questa grave emergenza sociale.

 

L’impossibilità da parte di famiglie e individui delle di accedere ai servizi energetici essenziali come il riscaldamento, l’illuminazione domestica e la disponibilità di gas per cucinare riscaldamento, è una condizione diffusa nel nostro Paese. I firmatari del Manifesto si impegnano a rendere accessibili gli strumenti di efficientamento energetico, aumentare la consapevolezza sui consumi energetici e sostenere, attraverso l’implementazione di progetti mirati, coloro che si trovano in una condizione di vulnerabilità economica e sociale.

Ad oggi, meno di un terzo dei Paesi europei ha adottato ufficialmente disposizioni normative volte a contrastare la povertà energetica e solamente pochi di essi, tra cui Francia, Irlanda, Regno Unito e Slovacchia, hanno inserito una sua definizione nelle proprie legislazioni. A livello nazionale, secondo le analisi effettuate dall’Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica (OIPE), i costi che le famiglie hanno dovuto sostenere per gli usi energetici domestici sono lievitati negli ultimi anni, al punto che, nel 2019, l’8,5% dei nuclei familiari (circa 2.2 milioni di famiglie) si trovava in una condizione di povertà energetica.

Molteplici possono essere le cause che determinano una tale situazione: basso reddito, scarsa efficienza energetica delle abitazioni e/o degli elettrodomestici, limitata conoscenza degli strumenti di agevolazione per interventi di efficientamento e difficoltà di accesso agli stessi, risorse limitate per affrontare le spese di ristrutturazione e difficoltà di accesso al credito. A cui si è aggiunto, in modo particolare nel corso degli ultimi anni, l’aumento del costo dell’energia e delle materie prime.

Il fenomeno della povertà energetica

Per povertà energetica si intende l’incapacità da parte di famiglie o individui di acquistare un paniere minimo di beni e servizi energetici, con conseguenze sul loro benessere. Un adeguato riscaldamento delle abitazioni e la possibilità di accedere all’energia per gli usi domestici quotidiani, rappresentano delle necessità essenziali per uno standard di vita adeguato, che deve essere garantito per tutelare la salute dei cittadini e facilitare l’inclusione sociale.

 

Nel 2022, secondo l’ultimo Studio OIPE (febbraio 2024), la spesa energetica – energia elettrica e riscaldamento – annuale media delle famiglie italiane è aumentata del 32% rispetto al 2021, raggiungendo 1.915 euro, pari ad un incremento di 500 euro rispetto all’anno precedente. Nello specifico, la spesa per energia elettrica e per il gas di rete è cresciuta del 35%, a fronte di una corrispondente crescita dei prezzi del 50% e del 34,7% rispettivamente. Considerando tutte le fonti energetiche per il riscaldamento, la spesa è aumentata del 29% rispetto al 2021.

Alla fine del 2022, secondo l’indicatore utilizzato da OIPE, sussistono 2 milioni di famiglie in condizione di povertà energetica, pari al 7,7% del totale, in riduzione di 0,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente. A livello regionale, la povertà energetica nel 2022 oscilla tra il minimo del 4,5% in Toscana e nelle Marche e il massimo del 22,4% in Calabria. Quest’ultima è anche la Regione che registra l’incremento maggiore (5.7%) a fronte di una riduzione o sostanziale stabilità nelle altre Regioni.

 

A partire dal 2021, Fondazione Banco dell’energia ha avviato uno studio qualitativo, in collaborazione con IPSOS – tra le più grandi aziende al mondo nel settore delle ricerche di mercato, analisi e di opinione e consulenza strategica – che si prefigge l’obiettivo di monitorare l’evoluzione della percezione della povertà energetica e comprendere il livello di conoscenza e preoccupazione per il fenomeno da parte della popolazione italiana.

Sulla base dell’ultima ricerca condotta lo scorso novembre, risulta che l’81% degli italiani ha espresso il timore di non riuscire ad affrontare le spese relative all’utilizzo di energia domestica nel prossimo futuro. A ciò si aggiunge che il 41% degli italiani immagina una riduzione della propria capacità di risparmio rispetto al passato. Tra le spese ordinarie, i pagamenti delle bollette e delle utenze domestiche continuano ad essere il primo pensiero per circa un italiano su quattro, anche alla luce della prospettiva di ulteriori rincari.

Azioni concrete

Il Manifesto “Insieme per contrastare la povertà energetica” nasce da una strategia che vede l’inclusione e la sostenibilità quali elementi fondanti, in coerenza con le linee guida adottate dall’Europa per il sostegno agli interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica.

 

Oltre a monitorare la situazione a livello nazionale, i soggetti firmatari si impegnano per promuovere progetti territoriali con enti pubblici, società private o del terzo settore.

Promuoviamo progetti legati all’energia per aiutare le persone in difficoltà economica e sociale, con particolare attenzione alla povertà energetica

I Firmatari

Un ringraziamento speciale a tutte le realtà che hanno deciso di prendere parte a questo progetto

Aziende e Fondazioni

Associazioni

Istituti di ricerca

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