IV Plenaria del Manifesto

IV Plenaria del Manifesto

Banco dell’energia: La Quarta plenaria del Manifesto “Insieme per contrastare la povertà energetica”

Povertà energetica: l’81% degli italiani teme le spese del prossimo futuro, 1 italiano su 4 pensa di non riuscire a sostenere i costi energetici, questi i dati allarmanti della ricerca Ipsos.
La plenaria è stata anche l’occasione di presentare i nuovi firmatari e i nuovi progetti  “Energia in periferia”  a Napoli e a Torino, con l’obbiettivo di dare sostegno a 200 nuclei familiari, e un milione di euro per le Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali

La ricerca Ipsos
Poli-crisi: così Ipsos ha battezzato il periodo che stiamo vivendo, segnato da una concatenazione di crisi diverse, dall’emergenza Covid-19, al conflitto russo-ucraino, all’impennata inflazionistica, con un drammatico impatto emotivo, economico e sociale. L’81% degli italiani teme di non riuscire ad affrontare le spese nel prossimo futuro.

Il Manifesto del Banco dell’energia “Insieme per contrastare la povertà energetica”
15 nuovi firmatari: A.I.P.S.A., Energean, Eni Plenitude, ENEL, Elettricità Futura, Fondazione con il Sud, Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli, Fondazione articolo 49, ManagerNoProfit, Renovit, 3EEE, Consumers’ Forum, Edera, Eqwa e Acinque. Questi i 15 firmatari che si aggiungono ai 55 che dal 2021 hanno firmato il Manifesto contro la povertà energetica promosso dal Banco dell’energia, l’ente filantropico fondato da A2A e le sue Fondazioni, nato per sostenere le famiglie che si trovano in una situazione di vulnerabilità economica e sociale con un focus sulla povertà energetica e che oggi annuncia, tra i nuovi componenti del Board, Plenitude, oltre ad Edison entrata nel 2022.

Edison con il Banco dell’energia
Un milione alle Comunità Energetiche Rinnovabili e SolidaliEdison stanzierà un milione di euro in impianti di produzione da fonti rinnovabili per la realizzazione di Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali o altre soluzioni di produzione e consumo energetico a scopo solidale. Il player energetico, che ha fatto il suo ingresso nel Consiglio di Amministrazione del Banco nello scorso dicembre, lancia un progetto ad alto impatto sociale che prevede la donazione alla Fondazione Banco dell’energia e alla Fondazione EOS – Edison Orizzonte Sociale di impianti di produzione da fonti rinnovabili finalizzati alla realizzazione di comunità energetiche solidali.

Energia in periferia” arriva a Napoli e a Torino. Dopo MilanoRomaReggio Calabria e l’Umbria, “Energia in periferia” – il format promosso su tutto il territorio nazionale – arriva in altre due città italiane, Napoli e Torino. Con il contributo di Plenitude, Banco dell’energia stanzierà risorse e competenze per sostenere le famiglie in condizione di vulnerabilità economica. Con l’aiuto della Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo de’ Paoli, che attuerà il progetto, saranno individuati 200 nuclei familiari da supportare economicamente attraverso il pagamento delle bollette. Inoltre, saranno organizzati degli incontri formativi al fine di sensibilizzare le famiglie coinvolte sui propri consumi energetici. A Napoli, il progetto sarà attivato nelle VII e VIII Municipalità – che comprendono Secondigliano, S. Pietro PaternoPiscinolaMarianellaChiaiano e Scampia – e nel Comune di Sant’Antimo appartenente alla città metropolitana di Napoli. In entrambe le città sarà quindi previsto anche un importante percorso formativo di educazione e consapevolezza all’utilizzo di energia che permetta ai beneficiari di comprendere e gestire meglio i propri consumi energetici. Una iniziativa che ben sposa il carisma della Società di San Vincenzo De Paoli che prevede che le famiglie seguite vengano non solo aiutate economicamente, ma anche affiancate in un percorso di crescita personale che le accompagni a fuoriuscire dalla condizione di povertà.

Per la formazione saranno impiegati i TED, Tutor per l’Energia Domestica, formati dall’Associazione Rete Assist partner di Banco dell’energia. I TED saranno individuati tra i volontari della Società di San Vincenzo De Paoli e tra i professionisti dell’associazione ManagerNoProfit, una rete di esperti che mettono a disposizione le proprie competenze a scopo solidale.