OASI: da progetto pilota a modello nazionale per le sedi della CRI che si trasformano in centri di raffrescamento sostenibili e inclusivi

OASI: da progetto pilota a modello nazionale per le sedi della CRI che si trasformano in centri di raffrescamento sostenibili e inclusivi

Cinque nuove sedi della Croce Rossa Italiana si trasformano in centri di raffrescamento a supporto delle Comunità vulnerabili. Veri e propri rifugi climatici, in spazi aperti alla comunità dove, nei giorni di caldo estremo, è possibile trovare un ambiente climatizzato e sicuro, ricevere beni di conforto, accoglienza e informazioni utili.

Gli episodi di caldo estremo, sempre più frequenti, intensi e prolungati, rappresentano un rischio crescente per la salute di tutti.
Solo nel 2025 sono state registrate 17 ondate di calore e oltre 4.500 decessi attribuibili alle alte temperature*.

Per rispondere a una problematica sempre più ricorrente, la Croce Rossa Italiana ha avviato il progetto Oasi: le sedi dei Comitati territoriali si trasformano in centri di raffrescamento, veri e propri rifugi climatici aperti alla comunità, dove nei giorni di caldo estremo è possibile trovare un ambiente climatizzato e sicuro, beni di conforto, accoglienza e informazioni utili.

Grazie al sostegno di Fondazione Banco dell’energia ed Edison, e con l’ingresso del nuovo partner Plenitude, il progetto Oasi, dalla fase pilota di Opera si estende ufficialmente su scala nazionale, coinvolgendo cinque nuove sedi dei Comitati territoriali CRI, dove si stima potranno trovare rifugio oltre 5.000 persone ogni anno.

Coinvolti i Comitati di Ardea (Roma) e Rosignano Solvay (Livorno) e a seguire Borgosesia (Vercelli), Caltanissetta e Napoli. Le strutture sono state oggetto di specifici interventi di efficientamento energetico, volti sia a migliorare il comfort termico degli spazi interni sia a ridurre i consumi attraverso l’installazione di sistemi fotovoltaici.

Un’iniziativa innovativa e replicabile, pensata per supportare le fasce più fragili della popolazione durante le ondate di calore: una conseguenza sempre più drammatica della crisi climatica, che richiede urgenti azioni di adattamento.