22 Feb “SOL Solari e Solidali”, la CER per le famiglie vulnerabili a Baranzate (MI)
“SOL Solari e Solidali”, la CER per le famiglie vulnerabili a Baranzate (MI)
Fondazione Banco dell’energia, insieme all’Associazione La Rotonda e a Next Energy Foundation, sono promotrici di un progetto energetico sociale e solidale a beneficio della comunità di Baranzate (MI), con una particolare attenzione alle famiglie vulnerabili.
Le politiche europee identificano le Comunità di Energia Rinnovabile (CER) come uno degli strumenti principali non solo per consentire la partecipazione attiva dei cittadini alla transizione energetica, ma anche per dare forma a una transizione energetica che sia più giusta e inclusiva.

Il progetto di Comunità energetica “SOL Solari Solidali” è stato studiato al fine di sostenere i cittadini in situazione di vulnerabilità sociale ed economica. Il progetto prevede l’installazione di impianti fotovoltaici su due luoghi simbolo della città: “InOltre”, uno spazio di 870 metri quadri sede dell’associazione La Rotonda – Fondazione InOltre e dell’Emporio della Solidarietà di Baranzate, sede dello “Spazio 14:17 anni”, 130 metri quadri destinati agli adolescenti come luogo per ritrovarsi , imparare e crescere insieme.
I soggetti coinvolti uniranno le forze per produrre, scambiare e consumare energia prodotta da fonti rinnovabili su scala locale.
La comunità svolgerà anche un servizio sociale in quanto, oltre a offrire un beneficio continuativo ai residenti delle aree interessate, con un’attenzione particolare alle famiglie fragili che saranno coinvolti attivamente, coinvolgerà altre famiglie in condizioni di vulnerabilità non collegate direttamente alla Comunità energetica: attraverso il “volontariato energetico”, verranno infatti devoluti parte degli incentivi ricevuti sotto forma di contributi ai soggetti interessati.
Nella Comunità energetica di Baranzate entrerà, oltre alle famiglie vulnerabili, anche la storica azienda locale Turati Leandro, che sarà collegata per massimizzare l’autoconsumo in una formula di “volontariato energetico”, devolvendo gli incentivi ricevuti al produttore della comunità stessa, l’Associazione La Rotonda, che a sua volta li distribuirà alle famiglie fragili.